tema: prima lezione

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Abilità linguistiche -Abilità di scrittura – Marino Martignon 1 Marino Martignon PROGETTARE E PRODURRE TESTI (abilità di scrittura) Abilità linguistiche -Abilità di scrittura – Marino Martignon 2 INDICE 1. Necessità di pianificare il lavoro 1.1 Suddividere in cinque fasi il lavoro di progettazione e produzione del testo 1.2 Distribuzione del tempo a disposizione 2. Prescrittura 2.1 Individuazione delle caratteristiche del testo (I fase) 2.2 Raccolta delle idee (II fase) 2.3 Organizzazione delle idee (III fase) 3. Scrittura 3.1 Stesura del testo (IV fase) a. Il testo come insieme di più paragrafi b. Diversa tipologia di paragrafi c. Come collegare le diverse parti del testo, uso dei connettivi d. Alcuni richiami per una corretta punteggiatura e. Introduzione e conclusione 4. Postscrittura 4.1 Revisione del testo (V fase) a. Rispondenza del testo alla consegna data b. Organizzazione dei contenuti c. Chiarezza e leggibilità Abilità linguistiche -Abilità di scrittura – Marino Martignon 3 1. Necessità di pianificare il lavoro 1.1 Suddividere in cinque fasi il lavoro di progettazione e produzione del testo Scrivere è una attività come tante altre, per essere svolta correttamente richiede sostanzialmente due cose: · un minimo di conoscenze teoriche (quelle che possiamo definire “regole del mestiere”) · un discreto esercizio Come è possibile, allora, che davanti al titolo di un tema si rimanga per ore in uno stato di “trance”, come si spiegano le notevoli difficoltà che si incontrano nell’elaborare un tema in classe e un qualsiasi scritto in genere. Agli studenti che nervosamente alternano lo sguardo dall’orologio al foglio bianco, mentre il tempo inesorabile passa, mi è capitato spesso di chiedere come mai non iniziano il lavoro, la risposta è quasi sempre la stessa: “non so cosa scrivere”. Ci si impegna, realizzando un notevole sforzo, nella inutile ricerca della versione definitiva del testo, con l’illusione di trovarlo già pronto in qualche nascosto posto nella nostra testa. Davanti alla modestia del risultato, considerato lo sforzo mentale messo in atto, spesso lo studente si sente incapace e si rassegna davanti ad un destino che non l’ha fornito di quella che egli ritiene essere una dote naturale, il “saper scrivere”. Nelle pagine che seguono cercheremo, innanzitutto, di eliminare questi pregiudizi nei confronti della scrittura, nessuno nasce sapendo scrivere, vi può essere una maggiore o minore facilità nello scrivere, ma a nessuno è impedita la possibilità di imparare a scrivere, si tratta, in primo luogo, di riuscire a mettere a punto un metodo che ci fornisca delle chiare indicazioni sul cosa fare una volta che abbiamo letto il titolo del tema da svolgere; nelle prossime pagine cercheremo di dare delle indicazioni operative relative al cosa fare davanti al titolo e al foglio bianco1 . Vedremo quanto sia importante possedere e seguire un piano di lavoro che ci consenta di concentrarci sulle cose da fare, senza perdere tempo inutilmente alla ricerca di un testo definitivo che non esiste. Non vogliamo negare la complessità del compito, anzi proprio una riflessione relativa alla complessità insita nella elaborazione di testi ci deve convincere della necessità di definire e seguire un piano di lavoro. La constatazione che scrivere e un’operazione complessa deve indurci a pianificare l’attività, suddividendo il compito in sottoproblemi da affrontare e risolvere separatamente, in fasi successive. Le diverse fasi in cui articolare la progettazione e produzione di un elaborato scritto potrebbero essere così schematizzate: Prescrittura Individuazione delle caratteristiche del testo (I fase) Raccolta delle idee (II fase) Organizzazione delle idee (III fase) Scrittura Stesura del testo (IV fase) Postscrittura Revisione del testo (V fase) 1 Seguiremo come traccia il testo di Maria Teresa Serafini e Luciana Arcidiacono, Progettare e produrre testi, parte di La grammatica delle competenze testo di grammatica per il biennio delle superiori edito da Bompiani; e il libro, sempre di Maria Teresa Serafini, Come si fa un tema in classe, Milano 1985, ed. Bompiani, a tali testi rinviamo quanti vogliono approfondire l’argomento. Abilità linguistiche -Abilità di scrittura – Marino Martignon 4 Più nel dettaglio abbiamo: LE DIVERSE FASI DELLA SCRITTURA I Fase Individuazione delle caratteristiche del testo Dobbiamo porre attenzione a tutti quegli elementi che possono aiutarci a comprendere quali caratteristiche deve avere il testo che dobbiamo elaborare: · genere testuale · argomento · destinatario · scopo · lunghezza II Fase Raccolta delle idee In questa fase si cerca di far emergere quante più possibili informazioni e idee connesse all’argomento da trattare. Man mano che le idee si presentano è importante scriverle, senza preoccuparci troppo della forma, costituiranno il materiale su cui lavoreremo successivamente. PRESCRITTURA III Fase Organizzazione delle idee Un volta raccolte le idee passiamo alla successiva fase di organizzazione delle stesse, questa operazione può essere suddivisa nelle seguenti fasi: · raccolta delle idee in gruppi · costruzione di una scaletta SCRITTURA IV Fase Stesura del testo In questa fase utilizziamo il materiale raccolto per elaborare il testo vero e proprio, esso dovrà essere suddiviso in: · introduzione · corpo centrale · conclusione POSTSCRITTURA V Fase Revisione dello scritto Questa operazione, spesso trascurata dagli studenti, ha una importanza fondamentale, ci consente, infatti, di apportare al testo quelle modifiche necessarie per renderlo: · corretto · chiaro · efficace Abilità linguistiche -Abilità di scrittura – Marino Martignon 5 1.2 Distribuzione del tempo a disposizione Pianificare la distribuzione del tempo a disposizione significa sfruttarlo al meglio. E’ difficile dare delle precise indicazioni in merito al tempo da dedicare alla raccolta delle idee, quanto alla stesura del testo, ecc; ognuno di noi svolge in tempi diversi operazioni simili, tuttavia proprio perché conosciamo le nostre caratteristiche (ad esempio si può essere molto lenti nel ricopiare il testo in bella) diventa utile suddividere il tempo a disposizione indicando per ogni fase di lavoro il tempo assegnato. Nel rispetto delle naturali diversità che esistono tra i diversi individui, una possibile distribuzione del tempo a disposizione potrebbe essere la seguente (la proposta non deve essere assolutamente vincolante, è legata all’esperienza di scrittura che ognuno di noi possiede): Tempo complessivo a disposizione: 3 ore Tempo Attività 5 minuti Individuare le caratteristiche del testo 20 minuti Raccolta e organizzazione delle idee 1 ora e 20 minuti Stesura della brutta copia 30 minuti Rilettura e correzione 35 minuti Copiatura in bella 10 minuti Rilettura del testo finale Abilità linguistiche -Abilità di scrittura – Marino Martignon 6 2. Prescrittura 2.1 Individuazione delle caratteristiche del testo (I fase) Nella produzione di un testo vi sono degli elementi da tener ben presenti durante l’elaborazione i più importanti tra questi elementi sono: a. genere testuale b. argomento c. destinatario d. scopo e. lunghezza dello scritto a. Genere testuale E’ fondamentale conoscere la tipologia di scritto da produrre (saggio, dialogo, diario, lettera, ecc.). Nell’assegnare un tema l’insegnante indica anche la tipologia testuale di svolgimento, se non viene indicato si intende il genere testuale tema-saggio. Al genere testuale è collegato lo scopo, il destinatario, ma anche lo stile del testo, è perciò importante aver ben chiaro nell’impostare la stesura del testo il genere che stiamo elaborando. b. Argomento Per conoscere l’oggetto della trattazione, o argomento dello scritto, dobbiamo leggere con attenzione il titolo del tema che ci è stato assegnato, chiedendo eventuali chiarimenti all’insegnante. Si faccia attenzione in particolare al tipo di titolo, tipologie di titoli diversi comportano una diversa libertà nello svolgimento come possiamo osservare nello schema proposto: Maggiore libertà nell’affrontare l’argomento proposto Minore libertà nell’affrontare l’argomento proposto Tipologia di titolo · Titolo stimolo.. · Titolo scaletta Caratteristiche Questo tipo di titoli suggeriscono l’argomento della trattazione, lasciando notevole libertà nell’affrontare il tema. Non ci si lasci però ingannare dall’apparenza, una maggiore libertà nello svolgimento si tramuta in una maggiore difficoltà nel focalizzare il tema da trattare. Sono i titoli più diffusi, offrono precise indicazioni in merito agli aspetti da sviluppare dell’argomento proposto. Per lo studente svolgere questo tipo di tema è più semplice. Esempi 1) L’amicizia 2) Come vivi lo sport 1)La ricerca di amici è una caratteristica che accomuna i giovani di tutti i tempi e tutte le razze. Quali, secondo te, i motivi che spingono i giovani per una tale ricerca. Quali fattori possono migliorare e quali rovinare un’amicizia tra ragazzi. 2)Lo sport vissuto attivamente o come spettatore suscita in chi lo Abilità linguistiche -Abilità di scrittura – Marino Martignon 7 3) Rapporti tra generazioni diverse vive passioni di varia natura. Si descrivano le proprie esperienze a tal proposito. 3)Quando si è giovani il rapporto con il mondo degli adulti non sempre è facile. Spesso ci si sente non capiti, trascurati e in alcuni casi persino odiati. Quali sono, secondo te, i motivi che maggiormente ostacolano un rapporto più sereno tra i due mondi. c. Destinatario E’ necessario aver ben presente chi è il destinatario del testo che stiamo elaborando. In genere il destinatario del nostro scritto è l’insegnante, ma potrebbe anche essere un nostro amico (al quale inviamo dei saluti), o il direttore di un giornale (al quale facciamo pervenire una lettera di protesta). Considerato che quasi sempre il destinario è l’insegnante dobbiamo prestare la massima attenzione a tutte le indicazioni che egli ci fornisce per svolgere il tema, chiedendo chiarimenti nei casi dubbi, si ricordi che è meglio fare una domanda che può apparire banale, piuttosto che impostare in modo errato il tema. d. Scopo Come per il destinatario, è fondamentale avere ben chiaro lo scopo (o gli scopi) primario del testo da elaborare. Pensiamo ad un tema di letteratura, questo può essere finalizzato a verificare conoscenze ed abilità anche profondamente diverse: · può voler verificare le nostre conoscenze sull’argomento · può voler verificare la nostra capacità di porci in modo critico davanti all’autore o movimento letterario · può voler verificare le nostre abilità stilistiche anche per lo scopo è quindi utile chiarire con l’insegnante quale esso sia. e. Lunghezza dello scritto Tra gli studenti è diffusa una convinzione secondo la quale scrivere molto è una prova di abilità. Per tale motivo spesso si tenta di mascherare la mancanza di idee con la lunghezza dello scritto, ottenendo in tal modo il risultato opposto rispetto a quello desiderato. Un abile lettore, qual è l’insegnante, nota subito il tentativo di mascherare la carenza di contenuti mediante un testo ”allungato” nel ripetere gli stessi concetti con parole diverse; un tale atteggiamento indispone il lettore. Molto più che sulla quantità è meglio puntare sulla qualità del testo prodotto.

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