Letizia Frizziero Scuole ed Istituzioni educative a Chioggia nella seconda metà dell’Ottocento. : Letizia Frizziero Scuole ed Istituzioni educative a Chioggia nella seconda metà dell’Ottocento. Corso di Laurea in
“Metodi e tecniche delle interazioni educative”
tesi in STORIA DEI PROCESSI FORMATIVI
Relatore Prof. Roberto Sani
IUL – Firenze – 15.07.2009
Personaggi : Personaggi Decreto attribuzione incarico di Ispettore Generale ad A. Fava in Archivio di Stato Torino Gabrio Casati Tesi di laurea di A. Fava – Padova Archivio Storico Università In: Biblioteca Universitaria San Biagio - Padova Massimo D’Azeglio
Slide 3 : Fin dal 1860 venne estesa a tutti i territori unificati, secondo il principio giuridico ipso iure la legge Casat: l'istruzione elementare, impartita gratuitamente per quattro anni, era distinta in due gradi, superiore ed inferiore, entrambi biennali, di cui soltanto il primo era obbligatorio. La scuola costituì un rimedio importante visto che l'italiano era sì la lingua ufficiale dell'Italia unita ma pochi la conoscevano, pochissimi la parlavano. Veniva avviato, così, quel lungo e complesso processo secondo il quale «fatta l’Italia» si dovevano «fare gli italiani», come auspicava Massimo D’Azeglio.
Pag. 7 Angelo Fava, uno dei chioggiotti che parteciparono attivamente alla vita politica del Risorgimento, nacque a Chioggia l’8 aprile 1808 …
Alla voce Fava Angelo del Grande Dizionario Enciclopedico (Torino, UTET, 1968, VII, p. 612) si legge che egli fu «il vero estensore della famosa legge Casati sulla scuola». Che sia il Fava l’autore della legge è difficile dirlo; egli firmò soltanto le Avvertenze ai programmi delle scuole elementari del 1860, anche se non nascondeva di aver partecipato alla compilazione della legge. Il discorso è aperto; Antonio Santoni Rugiu che nel 1959 lo definiva praticone molti anni dopo lo ha definito «anima ispiratrice della commissione Casati nel realizzare il passaggio dalla legge Lanza alla nuova legge» (SANTONI RUGIU L., Il professore nella scuola italiana, Firenze, La Nuova Italia, 1959; ID., Ideologia e programmi, Firenze, Manzuoli, 1980 e ID., Storia sociale dell’educazione, Milano, Principato, 1979). Morì a Milano il 7 ottobre 1881 senza aver rimesso piede a Chioggia.
Nota 7, pagg. 8 e 9
Istituzioni e Luoghi : Istituzioni e Luoghi Patronato fanciulli abbandonati
Fabbrica pipe Salesiani Seminario Vescovile Istituto Sabbadino Oratorio San G. Emiliani PP. Filippini Oratorio serale istruzione religiosa P. Emilio Venturini Scuola elementare “P: Amedeo” Dott. A. Padoan
Scolopi Mons. N. Bonaldo
Sottomarina plesso Salvatore Todaro – Scuola primaria : Sottomarina plesso Salvatore Todaro – Scuola primaria
Il sito : Il sito Archivio Filippi (1885-1920)– Donne in calle -
Slide 7 : Lo scenario socio-economico della seconda metà dell'Ottocento non fu, per la nostra città, fra i più felici. La miseria e la.fame coloravano spesso di tragedia la vita già molto-dura e difficile delle nostre calli: «Non era raro trovare chi mendicava della polenta» o udire «lo stridore e le grida, lungo le vie anche di chi fa la - questua per altri» (cfr. «La Nuova Chioggia», 25 febbraio 1872, p. 4) e purtroppo, gli accattoni erano, spesso, fanciulli ancora in età scolare. Non mancava la piaga della prostituzione e sfogliando i verbali del Consiglio Comunale ci si imbatte nelle denuncie del R. Ispettore Scolastico Filippo Veronese che il 3 giugno e 29 ottobre 1869 suggerì provvedimenti «onde menomare il vagabondaggio dei fanciulli in questa città».
Nota 49, pag. 20
La vita quotidianaScene di vita quotidiana – collezioni private – 1910-30 : La vita quotidianaScene di vita quotidiana – collezioni private – 1910-30
Slide 9 : idem 1969 1969
La Ginnastica : La Ginnastica 1892 Archivio Storico Chioggia
I Salesiani : I Salesiani San Giovanni Bosco L’oratorio di Chioggia Nel 1897 vennero … Salesiani «a somiglianza di quanto si era veduto fare dal Beato Don Bosco di Torino», con il preciso obiettivo di dare ricovero alla gioventù abbandonata della città. Pag. 16
Slide 12 :
Congregazione dell'Oratorio di Filippo Neri : Congregazione dell'Oratorio di Filippo Neri Padre Emilio Venturini d.O
Servo di Dio P. Raimondo Calcagno d.O. Chioggia
Oratorio San Filippo Neri Chiesa dei PP. Filippini
Slide 14 : P.G. Chiereghin, Raimondo Calcagno, olio su tela, 1989 Il numero era di 40 giovanetti. Si cominciò ad accoglierli in tutte le ore libere da scuola, ad impartire il catechismo due volte per settimana dividendoli in classi diverse a seconda della loro capacità. Ogni domenica mattina furono assistiti nella loro comunione e nel pomeriggio si istituì in chiesa nostra una speciale funzione per loro, breve, adatta alle loro forze. Per premiare i più disciplinati si decise di dispensare ai migliori, quotidianamente, per tutto il mese di giugno, dei biglietti numerati che concorrevano all'estrazione settimanale d'uno splendido regalo; chi poi ne avesse venti alla fine del mese, sarebbe premiato con un dono a sua scelta. Relazione storico-cronologica, ms Al giovanetto ascritto all'Oratorio-Rícreatorio è fatto stretto obbligo di prendere parte alle pratiche religiose domenicali e festive altrimenti non sarà ammesso a godere della ricreazione.
La ricreazione consiste in giochi adatti all'età dei giovanetti, in sezione filodrammatica, in schola cantorum.
REGOLE PER I FANCIULLI DELL'ORATORIO-RICREATORIO SAN FILIPPO NERIIN APPLICAZIONE ALLO STATUTO DELLO STESSO. : REGOLE PER I FANCIULLI DELL'ORATORIO-RICREATORIO SAN FILIPPO NERIIN APPLICAZIONE ALLO STATUTO DELLO STESSO. 1. Devono frequentare il Ricreatorio nelle ore in cui é aperto; se mancano devono portare la giustificazione.
2. Specialmente devono procurare dì trovarsi presenti alla istruzione religiosa e alle pratiche di pietà.
3. Dentro e fuori del Ricreatorio devono comportarsi da persone cristiane ed educate, in modo speciale devono:
- Non bisticciarsi, ma riferire ai signori superiori ogni loro querela.
- Non molestare i propri compagni né con dispetti, né con nomignoli.
- Non uscire fuori della porta di entrata senza speciale licenza.
- Non giocare sulle scale, né arrampicarsi per le inferriate.
4. Devono portare sommo rispetto ai loro superiori ed obbedire prontamente.
5. Se puniti, non devono muoversi dal posto loro assegnato, né fare alcun atto di protesta.
6. Al suono del campanello, subito devono sospendere ì giochi e ritornarli ai signori superiori, poi mettersi ordinatamente in fila.
7. Per la strada, in chiesa, o nelle stanze al tempo dell’istruzione religiosa, devono stare composti, al proprio posto ed in silenzio. 8. Fuori del Ricreatorio per nessun motivo possono unirsi o giocare con ragazzi discoli ovvero con quei compagni i quali fosse loro fatta proibizione di avvicinare.
9. Licenziati dal Ricreatorio devono subito portarsi alle loro case.
10. A norma del regolamento, alle domeniche e feste devono, se non impediti, frequentare la dottrina cristiana nelle loro parrocchie.
11. I zimarristi devono trovarsi pronti alle funzioni della chiesa. E' proibito severamente di portarsi al campo sportivo.
12. I cantori devono trovarsi presenti alle istruzioni che loro verranno date.
13. Nella stagione estiva se hanno necessità di recarsi a Sottomarina, devono ottenere licenza.
14. Nelle processioni e tutte le volte che sono avvisati di partecipare alle adunate, devono assolutamente trovarsi presenti nell'ora stabilita.
15. Il loro vestire dev’essere strettamente cristiano, non permettendosi mai né le maniche corte, né il collo slacciato o le gambe troppo scoperte.
N.B. Chi non osserverà diligentemente queste poche regole, sarà ammonito, corretto ed infine punito secondo la sua colpa.